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Carlo A. Pelanda
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IL PUNTO

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Come trasformare il costo ecoadattivo in investimento

Nuova ecopolitica. La politica economica e finanziaria ha bisogno di una maggiore interazione con le scienze ambientali e le ingegnerie per capire sia come produrre un ecoadattamento fisico, con scopi di prevenzione dei danni, agli eventi estremi generati dal cambiamento climatico sia per finanziarlo. Inoltre, la spesa di prevenzione può diventare stimolativa di sviluppo multisettoriale, trasformandosi da costo in investimento produttivo. Questo tema di ricerca ha priorità per l’Italia a causa della sua crescente vulnerabilità territoriale. I rischi sismici e vulcanici sono localizzati, ma sta crescendo quello alluvionale trasformando la mappa del rischio idrogeologico elaborata dall’Ispra in pericolo per quasi il 90% del territorio nazionale a causa della sua orografia. Poi va aggiunto l’aumento di intensità delle tempeste marine (cicloni mediterranei) con impatto distruttivo sulle coste, come visto di recente. E non vanno dimenticati i rischi di periodiche siccità gravi in alcune aree nonché quello più a lungo termine dell’aumento del livello del mare. Il punto: la soluzione “post” dell’estensione dell’obbligo assicurativo per i privati contro catastrofi potrebbe essere insufficiente e quindi va studiata anche una nuova formula “pre” di ecoadattamento territoriale che riduca la vulnerabilità dei luoghi.
Ciò significa abbandonare la speranza della soluzione decarbonizzante? No, però questa sarà lenta anche valutando un’accelerazione del nucleare a fusione ed altre fonti energetiche per sostituire il ciclo carbonizzante. Pertanto l’ecoadattamento resta la strategia più realistica per una difesa rapida quanto il cambiamento climatico, né econegazionista né ecoillusoria. Negli anni ’90 proposi una nuova ecologia artificiale con la missione di adattare il pianeta alla presenza umana, e non viceversa, e lanciai un programma di ricerca “lungo” e multidisciplinare ancora attivo al quale oggi attingo per suggerire una strategia ecoadattiva fattibile e sostenibile. I punti:
a) gli investimenti di terraformazione difensiva (canalizzazioni, barriere, ecc.) possono essere gradualizzati aumentando l’informazione utile a definire una gerarchia temporale/situazionale dei rischi così demoltiplicando il fabbisogno annuale di spesa pubblica ecoprogrammata;
b) i fenomeni franosi possono essere monitorati con sensori (accelerometri, ecc.) e geomonitoraggio continuo via AI;
c) l’ingegneria ambientale può creare nuovi spazi utili con crescente valore finanziario, per esempio barriere costiere, anche isole, con nuovi spazi residenziali e turistici; d) in generale, il più degli interventi difensivi territoriali ed urbanistici comporta una modernizzazione di strutture ed infrastrutture, risolvendo il problema del loro invecchiamento, cioè l’integrazione tra manutenzione continua ed ecoadattamento.
I soldi? Si inizi a studiare un partenariato pubblico privato (Ppp) che raccolga investimenti privati pazienti come moltiplicatori della spesa pubblica: la probabilità di buon guadagno sia finanziario sia per la riqualificazione territoriale è molto alta.

ARCHIVIO

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Prestito irredimibile vs tassa extraprofitti

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Dall’irrealismo all’ecorealismo, lentamente

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Tardare il taglio dei tassi è un errore

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La difesa della fiducia in un mondo metastabile

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Ridurre la vulnerabilità per poter calcolare il rischio

L’irruzione dell’AI implica una rivoluzione cognitiva di massa

Più risparmio verso investimenti produttivi

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Il possibile scenario “Dedebiting EU”

Necessario accelerare un Piano Enrico Fermi nell’Ue

Come adattarsi all’ecomutamento

Macron pensa di usare la Cina ma è Pechino che sfrutta lui

L’ambiguità della Bce è un pericolo se non corretta

Basta alluvioni e siccità estreme: è possibile

Come ridurre il costo di eventi meteo estremi

Convergenza euroamericana vs. autonomia strategica Ue

L’Ue è importante oltre sé stessa


Un futuribile Song sostituivo dei Brics

I motivi per meno pessimismo e più ottimismo

Serve una nuova Bretton Woods (digitale)

Compensazioni Ue per le aziende italiane sanzionate dalla Russia

Avviare un’ecopolitica realistica nell’Ue

La necessaria evoluzione dell’offerta turistica

Più capitale privato per la proiezione in Africa

Dalla priorità della decarbonizzazione a quella dell’ecoadattamento

La priorità a breve e a lungo di costruire la fiducia economica

Abolire il termine finanza ombra per quella non bancaria

L’opportunità per una nuova industria cinematografica italiana

Europa: meno di un’unione ma più di un’alleanza

Più garanzia di sicurezza ad Israele per ridurne l’aggressività

Operazione vetrina per capitalizzare le imprese italiane

L’attrazione di capitale è più utile degli investimenti a debito

Verso la convergenza tra sostenibilità ambientale ed economica

Perché l'Ue deve diventare più estroversa

L’evoluzione del G7 verso una comunità di difesa

La svolta di Israele

Verso il nuovo nucleare ed un eco-adattamento realistico

La strategia del Kissinger inverso

Il potenziale negoziale dell’Ue con Trump è forte

Le sfide della nuova Guerra fredda

L’Ue ha una struttura economica forte che dopo cambiamenti le darà un destino positivo

La sicurezza richiede un’economia della deterrenza

Verso la nuova strategia di politica industriale

Italia globale, missione possibile

I motivi concreti per un’Italia ottimista


Mondo turbolento, ma improbabile il caso peggiore

Serve un Consiglio per la sicurezza nazionale sistemica

La priorità del nucleare innovativo

L’America dovrà correggere l’eccesso di americanismo

Riflessioni di minoranza sull’effetto Pax Mediterranea di un presidio statunitense dell’area

La strategia geoeconomica dell’Italia nel cambio di mondo

Soluzioni per una riconvergenza euroamericana

Primi segnali per una riconvergenza euroamericana pragmatica

Come estrarre burro dai cannoni

Il mondo finanziario ha la necessità di moderare Trump

Benefici sistemici del riarmo europeo a date condizioni

In America cresce la pressione per moderare gli eccessi controproducenti

Probabilità di una futura correzione interna degli eccessi di Trump

La rilevanza di un accordo Ue – Regno Unito

Verso la riconvergenza tra America ed alleati

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Verso un mondo bipolare, ma con varchi

Motivi per un ottimismo economico non eccessivo

La gestione di uno scenario conflittuale continuo via Nova Pax

Passi avanti della convergenza euroamericana nella Nato

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In bilico tra escalation e de-escalation

La ricerca della fiducia finanziaria in un’era metastabile

Eurodome per la sicurezza e la reindustrializzazione innovativa dell’Ue

La nuova età della robotica autonoma richiede più potere cognitivo degli umani

Programmi integrati per trainare la reindustrializzazione europea

La nuova ecostrategia centrata sul (mini)nucleare di nuova generazione

La nuova ricerca sul ciclo del capitale per la sicurezza

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La priorità di una struttura di investimento reciproco italo-americana

Evoluzione dello scenario globale

La ricerca di un pilastro geopolitico per la fiducia economica globale

Eurodome come migliore combinazione per la sicurezza e sviluppo europei

Per un' espansione geoeconomica globale dell' Ue

La ricerca per la deterrenza senza cadere in un’economia di guerra

Verso una Ue globale, ma con prudenza

L’effetto stimolativo dell’interazione non bellicista militare-civile

Verso Ekuméne

Dalla glaciologia dati più precisi per gli ecoscenari


Per una metamoneta sostitutiva delle similmonete private e come strumento antidebito

Tre anni per compensare sul piano globale il gap di export verso gli Usa

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Più attenzione alla strategia espansiva dell’Ue

Verso un ecoadattamento attiv

Un passo verso Ekumene in un Mediterraneo aperto

L’armonizzazione tra requisiti economici ed ambientali

Dopo il Pnrr servirà un programma nazionale di dedebitazione

Capire il problema dell’America e mantenere la convergenza euroamericana

L’Ue non perda l’opportunità del Mercosur

Scenario di “stabilità dinamica” 2026-28

Agli accordi doganali dell’Ue serve un adattamento pragmatico

La ricerca su un nuovo ordine mondiale

Una strategia Ue per contenere l’anomalia Trump

Riglobalizzazione con traino Ue

Esoeconomia in acceleraazione

Esoeconomia in acceleraazione

Motivi di interesse reciproco per mantenere l’alleanza euroamericana

Come trasformare il costo ecoadattivo in investimento

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