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Miraggio ed augurio
Di Carlo Pelanda (31-12-2005= span>)
Giove=
dì
29 dicembre Trieste è stata invasa dai colori assoluti. Il nero verso Monfalcone ed il bi=
anco
della tempesta di neve sul Carso. Sotto =
lame
di sole il mare di Barcola verde smeraldo. Il <=
span
class=3DSpellE>kokal (gabbiano) impennato su un refolo di bora stagl=
iato
su nuvole scure segnalava il miraggio: il campanile di Pirano,
di solito al limite dell’orizzonte verso
l’Istria, sembrava essere lì. Esplosione d=
i arancione,
poi luce accecante. Riflessa dal g=
lacidio,
nel parco di Miramare, avvenuto per la brusca
inversione termica, dallo scirocco alla Bora. Durato poco, ma
sufficiente per gettare in ginocchio questa rubrica immersa in un bagno di
luce, esplosione di caldo amore, ma ferita dal f=
reddo,
veicolo dei colori più oscuri. Ma tale
contrasto, invece del dolore della disarmonia, produsse un’estasi
fisiologica. Ed una illuminazione, luce e tremit=
o. Il
secondo durò fino al tavolo del Caffè
San Marco e fu curato dal witz del vecchio amico
ebreo appena uscito dalla sinagoga, lì vicino: “mona,
la purificazion la xe de
sabato non de giovedì, ma forse fora orario, che il rabbi non senta,=
la xe capisi mejo”.
Infatti questa rubrica ha finalmente capito il s=
enso
della purificazione. Non liberazione dal male, ma sua
inclusione nella luce in modo da annullarlo. E,
inevitabilmente, le sedie in circolo, con timidezza i gentili, con fracasso=
gli
ebrei che pregustavano una discussione accesa. <=
span
class=3DGramE>Che think tank
a volo, che scenarizzazione! Severino ha ragion=
e: il
nulla non esiste. Ma nel senso che la mente illuminata =
lo
elimina includendolo. Il nulla viene canc=
ellato
creandolo, parte quindi della mente attiva. Il nulla lo creiamo
noi, fuori di noi non esiste. Dio non è morto. E
se non lo è la filosofia trova di nuovo, dopo la sconfitta da parte
delle scienze e della matematica, una missione. Anzi la “missioneR=
21;:
capire Dio. La filosofia può tornare pensiero forte ridiventando
teologia e abbandonando l’angolino nichili=
sta
del presentarsi solo come pensiero critico, debole. E si af=
fianca
alla Fisica, ambedue regine. C’è accordo nel tavolo su questo,=
ma
un fisico lancia:
e se Dio non ci fosse? I non credenti: “lo
costruiremo, generando un universo che escluda l’entropia, un
universo-sistema”. Credenti d’accordo “ se volete costrui=
rlo
poi lo trovate”. La nuova alleanza: anche se Dio non ci fosse, ma possiamo costruirlo, quando ci sarà a=
llora
il suo effetto includerà il passato e quindi assumiamo che sia gi&ag=
rave;
qui con noi. Als ob=
, come
se: bentornata filosofia attiva. Sono corso a dirlo a mia madre morente
all’ospedale di Cattinara. Da quel monte =
sopra
Trieste lo offro anche a voi, lettori, come augurio per un 2006 di luce. =
p>
Carlo=
Pelanda