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Quanto condivido il suo articolo su Il Giornale di oggi!
Il ritardo e la cecità culturale della sinistra (ma non solo di quella,
purtroppo) attenta soltanto a sé stessa ed a "metà del
mondo" (quella del
lavoro dipendente, garantito sindacalizzato o sindacalzzabile), emergono
in
modo esemplare dal recente intervento di Piero Fassino, che trattando
di
timidi interventi su stabilità e precarietà del lavoro (argomenti che
sono
interdipendenti ad onta delle convinzioni di molti) neppure sospetta
che
una vasta massa dei lavoratori é precaria da sempre e le uniche
attenzioni
che riveve sono quelle di Visco.Michelangelo Volpi (ex "top
manager" di
Cisco System e AD di Joost), allorché ha confessato che viene in
Italia
soltanto per le vacanze e che per lavorare preferisce stare all'estero, ha
fotografato, forse senza volerlo ma nel modo più impietoso, la realtà.
Il
vero dilemma per un genitore é se valga la pena di investire tempo
energie e
denaro per cercare di assicurare in patria un futuro ai propri figli o se
non sia meglio impiegare subito quelle risorse per dotarli di
strumenti che
consentano loro di cavarsela passabilmente anche altrove. Scusi per la
lunghezza del commento ma la sintsesi talora é molto difficile.
Lorenzo Bonù
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